Giornata internazionale della montagna

Giornata internazionale della montagna

Nel giorno in cui si festeggia la giornata internazionale della montagna, vogliamo darvi alcune indicazioni su come scegliere un occhiale da sole adatto, partendo dal presupposto che si devono innanzitutto valutare la qualità delle lenti e la loro capacità protettiva.

Gli occhiali devono assicurare innanzitutto due funzioni, quella di bloccare i raggi UVA e UVB e quella di avvolgere il viso, perché oltre a proteggere gli occhi dai raggi nocivi del sole, dobbiamo anche proteggerli dal vento, dal freddo e da tutto ciò che potrebbe ostacolare la visione, come la neve.

La montatura deve avvolgere bene il viso, deve essere munita di protezioni laterali per una sicurezza totale; astine regolabili aiutano a tenere bene in posizione la montatura, oppure possono essere sottili, per poterle facilmente infilare sotto un casco o un berretto.

Per l’alta montagna consigliamo senza ombra di dubbio delle lenti con filtro di categoria 4, con massima capacità filtrante, che lascia passare soltanto il 3-8% della luce visibile.

Anche a cielo coperto, il sole può rappresentare un pericolo per gli occhi, infatti, nonostante i raggi UV vengano bloccati da alcune nuvole (altocumuli), i cirri non ne filtrano affatto; la nebbia lascia passare il 50% dell’irraggiamento ed è frequente che in montagna ci si trovi nello strato superiore della nuvola, in cui regna un irraggiamento intenso per diffrazione luminosa.

Le patologie più frequenti che possono insorgere sono:

L’eritropsia, consistente nell’affaticamento della retina per una lunga esposizione ad un forte abbagliamento

La fotocheratite (oftalmia delle nevi), dovuta al deterioramento delle cellule che ricoprono la cornea, causata dall’esposizione dell’occhio alla radiazioni solari, in particolare alla componente ultravioletta (UVA e UVB), accentuata dall’azione riflettente della neve. Questa patologia non colpisce solo i grandi alpinisti impegnati nella conquista degli ottomila himalayani, ma può interessare qualsiasi alpinista impegnato sulle nostre nevi, così come qualsiasi sciatore che passi una giornata sugli impianti di risalita, senza un’adeguata protezione dalle radiazioni solari.

Può avvenire anche un congelamento della cornea, che comporta necrosi irreversibile, se non viene trattato rapidamente

oppure ci può essere la sindrome del “White out”, che definisce il congelamento delle palpebre in condizioni di freddo estremo: lacrimazione, perdita della percezione dei rilievi e fotofobia

Insomma nel vostro zaino da montagna non può mai mancare un buon occhiale da sole e solo noi ottici optometristi siamo in grado di consigliarvi la lente giusta per i vostri occhi e il vostro viso,

Buona giornata internazionale della montagna!!