Astigmatismo

A differenza delle ametropie sferiche (miopia ed ipermetropia) l’astigmatismo è una ametropia asferica o astigmica, vale a dire che nel’astigmatico non tutti i meridiani del sistema diottrico oculare presentano la medesima rifrazione.
Si può avere un astigmatismo regolare quando la variazione dei due meridiani principali della cornea e quando la rifrazione è la stessa lungo tutta l’estensione di un medesimo meridiano. Il grado di un astigmatismo regolare è dato dalla differenza di rifrazione che esiste tra i due meridiani principali della cornea; tali meridiani, od assi, sono di solito perpendicolari tra loro e orientati l’uno orizzontalmente (0°-180°) e l’altro verticalmente (90°-270°), ma possono anche essere obliqui rispetto ll’orizzontale o alla sua normale (astigmatismo obliquo).
Dicesi invece irregolare un astigmatismo la cui rifrazione non è la stessa lungo tutta l’estensione di un meridiano e in cui la variazione di rifrazione tra un meridiano e l’altro avviene in modo non graduale.

L’astigmatismo regolare è in genere congenito e si corregge con lenti cilindriche, quello irregolare è acquisito (esito per es. di ulcere corneali) e non si può correggere perfettamente se non con l’uso di lenti a contatto.

Per ciò che riguarda l’astigmatismo regolare, a seconda della posizione del fuoco dei due meridiani principali rispetto alla retina distinguiamo tre varietà di astigmatismo.

  • A) Astigmatismo semplice: è quello in cui uno dei meridiani principali è emmetrope, l’altro miope o ipermetrope (astigmatismo miopico od ipermetropico semplice). In altre parole nell’astigmatismo semplice il fuoco di uno dei due meridiani principali cade sulla retina mentre il fuoco dell’altro cade al davanti o al di dietro del piano retinico.
  • B) Astigmatismo composto: si chiama quello in cui nessuno dei meridiani è emmetrope; i meridiani possono essere ipermetropi (astigmatismo ipermetropico composto) oppure essere miopi (astigmatismo miopico composto). Nell’astigmatismo composto, cioè, i due meridiani
    sono ametropi dello stesso segno, seppure ovviamente in grado diverso.
  • C) Astigmatismo misto: è quello in cui un meridiano principale è miopico, l’altro ipermetropico. Vale a dire che in questa varietà di astigmatismo i due meridiani sono ametropi di segno opposto. A seconda poi che l’uno o l’altro dei meridiani corneali principali sia più rifrangente ossia più curvo, si avranno astigmatismi diretti o astigmatismi inversi.

Correzione astigmatismo

L’astigmatismo viene normalmente corretto con lenti toriche

Si parla di astigmatismo diretto o secondo regola, che è il più frequente, quando il meridiano più rifrangente è il verticale; si parla di astigmatismo inverso o contro regola quando il meridiano verticale è meno rifrangente dell’orizzontale.

La visione degli astigmatici non sarà mai nitida in quanto i raggi paralleli provenienti dall’infinito si riuniscono a formare non un punto ma due linee focali, una anteriore formata dal meridiano principale più rifrangente e una posteriore data dal meridiano meno rifrangente; fra queste due linee i raggi formano delle ellissi di diffusione (conoide) per cui l’immagine retinica risulta confusa e la acutezza visiva è diminuita.

Un astigmatico leggero può passare inosservato e spesso si scopre facendo un esame accurato della rifrazione. L’unico inconveniente che lamenta il soggetto può essere una mancanza di nitidezza nella visione da lontano. Con la diminuzione del potere accomodativo tale difetto viene meno tollerato e lo sforzo visivo può dare luogo a cefalea ed iperemia conguntivale (occhi arrossati).

Per l’esame dell’astigmatismo si ricorre alla schiascopia ed alla olfalmometria.
Con la schiascopia si esamina la posizione dei fuochi dei meridiani principali rispetto alla retina (ad es. in presenza di astigmatismo misto l’ombra pupillare segue in un meridiano ed inverte in quello opposto);
Con l’oftalmometria si determina l’orientamento dei meridiani principali e la differenza del loro grado di rifrazione, cioè il grado di astigmatismo. È da considerare che l’oftalmometro determina solo l’astigmatismo della faccia anteriore della cornea.

Altri mezzi per la determinazione dell’astigmatismo sono il quadrante di Parent, il doppio cilindro di Jackson, il metodo soggettivo di Donders. Questo va eseguito come ultimo esame e deve servire di controllo al metodo obbiettivo; sulle sue indicazioni ci si basa soprattutto per la prescrizione delle lenti (tolleranza).

Le lenti con le quali si corregge l’astigmatismo sono cilindriche positive se si tratta di astigmatismo ipermetropico, negative se si tratta di astigmatismo miopico; esse correggono il meridiano perpendicolare al loro asse, e vanno pertanto poste ortogonalmente al meridiano da correggere.
Mentre le lenti cilindriche possono correggere sufficientemente un astigmatismo regolare, sono in genere meno efficaci nei casi di astigmatismo irregolare; in questi si potranno vantaggiosamente usare le lenti a contatto.